ORTO SOCIALE COME NOI
Ortaggi post COVID a Km 0
Tra il 2020 ed il 2021, durante tutto il periodo dell’ emergenza COVID, l’orto sociale di Casa Madre a Mortara non si è fermato. Ha continuato a produrre ortaggi destinati all’ autoconsumo. Ortaggi acquistati e poi distribuiti all’ interno dei nostri servizi e poi cucinati e quindi consumati a tavola da chi vive presso le nostre case, ma anche dei loro familiari, dagli operatori e dai volontari. Ortaggi davvero buoni!
Da questo lavoro è nata in cooperativa l’idea di attivare e costituire una vera e propria “rete” di acquisto e autoconsumo. Una rete intesa come un insieme di persone interessate ad acquistare e poi a consumare gli ortaggi prodotti a “casa nostra” presso gli orti di Casa Madre a Mortara, il Convento delle Suore Pianzoline che da oltre 2 anni ospita anche “i ragazzi dell’ Anffas”. Lavorando la terra insieme. Insieme ai “ragazzi”, ai volontari ed agli operatori impegnati in Anffas e in cooperativa con il sostegno della Fondazione Dopo di NOI e dell’ Istituto delle Suore di Mortara.
Lavorando la terra abbiamo coltivato, anche durante la pandemia, la possibilità di impegnare attivamente le persone per produrre beni utili; destinati al consumo da parte di tutti, per la vita di tutti i giorni di ognuno di noi.
Abbiamo sperimentato la fatica dell’esercizio fisico, del caldo e del freddo. Ma anche l’opportunità ed il piacere di passare ed impegnare più tempo della giornata all’aria aperta. In spazi riservati ma non esclusivi.
Di dimensioni decisamente più larghe ed accoglienti e più adatte a superare la pandemia rispetto alle aule ed dai luoghi tipici dei servizi istituzionali. Con la soddisfazione di poter sistemare un terreno, di seminarlo e di poter raccogliere i frutti di questo lavoro e distribuendoli. Ed anche nutrendoci di ciò che abbiamo prodotto.
Una bella esperienza che ci convince ad andare avanti e che ci sembra introduca diversi elementi di cambiamento nel lavoro sociale, educativo riabilitativo tipico dei servizi” dell’ Anffas” e più in generale dei servizi per la disabilità.
Ri-abilitare le persone attraverso il lavoro e le relazioni. Il lavoro della terra ed in particolar modo la produzione di ortaggi consentono di sviluppare e mantenere diverse abilita fisiche, manuali, di attenzione e concentrazione che contribuiscono a sostenere la salute delle persone ma anche ad apprendere o conservare diverse competenze e abilità. Ed in più un attività che si presta ad essere svolta insieme. Aiutandosi, costruendo un buon clima di lavoro, mettendosi in relazioni con gli altri.
Occupazioni inclusive. Lavorare la terra consente le persone convolte di essere occupate stando insieme agli altri: gli operatori, i loro familiari, i volontari, le Suore del Convento e altre categorie interessate a lavorare nell’ orto.
Occupazione Vere non “lavoretti”. Lavorare la terra è un lavoro naturale, nella natura e a contatto con la natura. E un lavoro vero, che genera prodotti veri, utili davvero e consumabili offribili o vendibili per soddisfare esigenze naturali, concrete, primarie come nutrirsi.
Lavorare “sul serio” ci fa sentire più utili. Essere occupati per fare cose concrete e utili è molto importante per ognuno di noi; come persone, come organizzazioni e come servizi.
All’Anffas si può andare a lavorare. Molte persone con disabilità possono lavorare la terra, possono essere coinvolte in occupazioni produttive se inserite all’ interno di “laboratori” in cui il lavoro fisico e manuale può essere scomposto in tante attività relativamente semplici che concorrono a generare un prodotto. La nostra è una produzione ” fatta in casa”.
Lavorare per diventare adulti è un progetto di vita indipendente. Il lavoro costituisce un elemento fondamentale per la costruzione di un’ identità adulta di una persona soprattutto per le persone che hanno realizzato un percorso di vita adulta, emancipandosi dai loro genitori.
Un modo nuovo di impegnarci all’ Anffas. Non ci si impegna all’ Anffas come operatori, volontari, familiari solo per assistere le persone e per sostenerle all’interno di servizi speciali ma ci si può impegnare nel lavoro dell’ orto, in attività naturali e produttivo.




























